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SCOMMESSA NUCLEARE PER GARIONI NAVAL

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La società di Castel Mella acquisisce la svedese Elpanneteknik e partecipa alle gare per le 18 centrali cinesi 2009: fatturato consolidato stabile a 54 milioni. Calo del 25% per i ricavi dello stabilimento bresciano.

Hi-tech ed energia. Se dovessimo creare in laboratorio un ipotetico vaccino alla crisi economica dovremmo partire da questi due “elementi”. Sono settori rimasti praticamente immuni da una recessione che perdura da più di due anni. Lo sa bene Luca Garioni, Ceo di Euroboilers, holding che detiene il 100% di Garioni Naval, la società di Castel Mella specializzata nella produzione di caldaie per il settore industriale e navale, che proprio sull’energia sta giocando le sue carte. Dopo gli investimenti nel settore (attraverso la partecipata EuropeSun e la creazione di impianti fotovoltaici in Puglia) e gli investimenti per la costruzione di impianti biomasse, ora il gruppo bresciano fa il suo imgresso nel nucleare.

Grandi caldaie per le centrali atomiche. Il veicolo che porta al nucleare si chiama Elpanneteknik. L’acquisizione è avvenuta lo scorso gennaio, si tratta di una piccola società ingegneristica svedese specializzata nella progettazione e nella commercializzazione di grandi caldaie elettriche. Ha sede a Nikopin, ad un ora di strada da Stoccolma, è non è un azienda qualsiasi: è una delle due realtà al mondo autorizzate dal governo cinese per la fornitura di calore elettriche destinate alle centrali nucleari. “E’ un investimento fortemente strategico – spiega Luca Garioni - . In Cina nei prossimi anni verranno realizzate 48 centrali nucleari e Elpanneteknik è il veicolo che ci consentirà di realizzare grandi caldaie elettriche destinate proprio a queste centrali garzi all’autorizzazione rilasciata dall’ente cinese Cnnc”.

Prima commessa per la centrale Sanmmen. Dall’investimento svedese sono già arrivati i primi frutti. Nelle scorse settimane Elpanneteknik si è aggiudicata la prima fornitura di due caldaie elettriche ausiliarie da 231 megawatt a vapore per la centrale nucleare Sanmen in costruzione nella provincia dello Zhejiang. La commessa per la China National Nuclear Corporation ha un valore di 1,7 milioni di euro. “La centrale di Sanmen sarà la prima ad utilizzare il reattore pressurizzato Ap1000 di terza generazione – spiega Luca Garioni -. Tutte le caldaie progettate dalla Elpanneteknik verranno realizzate nello stabilimento di Castel Mella, mentre la parte elettrica della caldaia sarà realizzata dalla Elmas, nostra società del gruppo specializzata in impiantistica elettrica ed elettronica”.

Euroboilers, gruppo da 54 milioni. Sei siti produttivi, dieci filiali esterne (Belgio, Ucraina, Spagna, Uk, Egitto, Cina, Brasile, Sudafrica, Turchia e Russia), oltre 270 operai (diventano 600 se si considerano gli agenti ed i distributori) ed un fatturato consolidato che tocca i 54 milioni di euro. Sono i numeri di Euroboiler Group, la holding che fa capo per il 65% al fondo Cape Natixis. Ad essa fa riferimento il 100% della Garioni Naval che a sua volta controlla il 100% della svedese S-Man di Goteborg, società che vende, lavora e progetta impianti bordo nae (si occupa del mercato internazionale escluso l’Italia); l’80% della Carpenteria Bessi di Castel Mella, funge da reparto della Garioni NAvla, ma opera anche sul, mercato; il 50% della Elmas di Castel Mella, società che realizza quadri elettrici ed impiantistica elettrica industriale; il 50% della Nord Est di Dolo, Venezia; il 45% della EuropeSun, società specializzata nell’installazione di impianti fotovoltaici; il 55% di Ccm di Amelia (Terni), azienda attiva nella produzione di scambiatori di calore caldaie e reattori.

Il fatturato consolidato del gruppo è sostanzialmente stabile rispetto al 2009, grazie soprattutto all’acquisizione della Ccm di Amelia.

In calo fatturato ed utile di Garioni Naval spa, società del gruppo che occupa 75 dipendenti. A Castel mella vengono lavorati ogni anno circa tremila tonnellate d’acciaio e prodotte mille caldaie commercializzate insieme a seimila bruciatori. Nel 2009 i ricavi sono stati di 20,1 milioni (erano 26,7 milioni nel 2008, -25%), mentre l’utile è passato da 460mila euro a 360mila euro. In forte calo le commesse sul fronte navale ed industriale, mentre è in crescita il segmento “power generation”, ovvero i grandi impianti per il settore delle energie rinnovabili. I primi 56 mesi del 2010 sono incoraggianti – spiga Luca Gariioni. Il fatturato è in crescita di circa il 17%.

 
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